Costruire un razzo giocattolo

Costruire un razzo funzionante che decolli per davvero? Non è impossibile – anzi, alla portata di ogni bambino, usando materiali di tutti i giorni!

Costruire un razzo giocattolo con materiali di recupero

costruire un razzoScopriamo come costruire un piccolo razzo giocattolo con materiali semplici da reperire.

Un gioco facile da realizzare, ma di grande divertimento per i bimbi, che lo potranno anche decorare e personalizzare come desiderano. Basta poco per vederlo schizzare verso il cielo!

Che cosa serve

costruire un razzo giocattolo

  • un cartoncino colorato
  • un porta rullino vuoto – o un contenitore cilindrico che si possa aprire con facilità
  • un paio di forbici
  • scotch di carta
  • una matita
  • carta velina e colori per la decorazione
  • una pastiglia effervescente (per es. l’aspirina)
  • un po’ d’acqua

Come realizzare il razzo

Per realizzare il razzo prima di tutto dobbiamo costruirne la punta. Per farlo, ricaviamo un cerchio ritagliandolo dal cartoncino colorato. È importante fare attenzione alle dimensioni: il pezzetto ottenuto deve essere un po’ più grande del tappo del contenitore. Può essere utile usare il fondo del contenitore per prendere la misura, tracciandone il profilo sul cartoncino.

Poi pratichiamo un taglio fino a metà del cerchio. Spesso i bimbi non capiscono bene e tagliano completamente il cartoncino a metà: mi raccomando, avvertiteli che non devono arrivare fino in fondo! Quindi facciamo scorrere i due lembi del cartoncino uno sull’altro fino a ottenere una sorta di capannina. Ecco che la punta del nostro razzo comincia a prendere forma!

Ora bisogna fissare le due parti del cartoncino con un pezzo di scotch di carta, in modo che la capannina non si smonti più. Fatto ciò, possiamo procedere con l’assemblaggio del razzo.

Di nuovo utilizzando un po’ di scotch di carta, fissiamo la punta conica del razzo al contenitore, sulla faccia opposta rispetto all’apertura. Capita spesso che i bimbi attacchino la punta sopra il tappo: facciamo attenzione che non accada! Per renderlo poi più bello e personalizzarlo possiamo avvolgere il corpo del razzo in un pezzo di carta velina. Siamo ovviamente liberi di colorarlo e disegnarci quello che desideriamo: largo alla fantasia! Mi raccomando, facciamo attenzione che il tappo si riesca ad aprire con facilità!

costruire un razzo

A questo punto siamo pronti per farlo decollare! Riempiamo il contenitore per circa un terzo di acqua e inseriamo mezza pastiglia effervescente. Poi – in fretta! – richiudiamo il contenitore e giriamolo con la punta verso l’alto. Dopo poco sentiremo un piccolo botto e il razzo schizzerà in cielo!

I bimbi cercano sempre di mettere più acqua o più di mezza pastiglia, credendo che questo farà saltare il razzo più in alto, ma in realtà è controproducente. Infatti, aggiungendo più acqua il peso del razzo aumenta, e quindi è più difficile farlo decollare.

Abbiamo così costruito un razzo che si può riutilizzare tutte le volte che vogliamo, per fare le gare o semplicemente per giocare con gli amici!

Spiegazione del fenomeno

terzo-principio-della-dinamicaIn realtà il decollo del razzo non avviene per magia! Cerchiamo di capire cosa accade dentro il contenitore quando vi chiudiamo dentro acqua e pastiglia effervescente.

Quando la pastiglia si scioglie, crea dell’aria che prima non c’era. L’aria si accumula dentro il contenitore fino a che la sua spinta sul tappo diventa così forte da farlo saltare via. Appena il tappo si stacca, l’aria in eccesso è libera di uscire, ed è proprio nell’uscire che spinge verso l’alto il razzo. In altre parole, si lascia qualcosa indietro per andare avanti.

Il modo di nuotare delle meduse è un altro esempio in cui si manifesta lo stesso fenomeno. Questi animali marini sembrano pulsare nell’acqua, ma in realtà fanno proprio come il nostro razzo. Infatti, aprendo e chiudendo la testa assorbono l’acqua circostante e poi la gettano fuori: è proprio l’acqua che si lasciano dietro che permette loro di andare avanti.

Quest’idea del lasciarsi qualche cosa indietro per poter andare avanti è un principio della natura fondamentale a tal punto che si chiama terza legge della dinamica.


Se sei un insegnante o un educatore, e vorresti venissimo a scuola/dal tuo gruppo per realizzare questa attività, contattaci per informazioni e per metterci d’accordo, ne saremo lietissimi!

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