Una nuova casa sull’albero per piccoli scienziati

Riassunto per i pigrissimi: Il Piacere di Scoprire troverà nuova sede per il 2018/2019, organizzerà cicli di laboratori scientifici per bambini uno/due pomeriggi a settimana. Desideriamo tornare a esplorare la natura per il gusto di scoprire cose nuove e divertirci. Ci vediamo a inizio Settembre con un incontro conoscitivo per adulti e un laboratorio gratuito per bambini. Se proprio non puoi leggere il resto, salta alla sezione “Lista delle cose da fare”.

Uno spazio di libera esplorazione

Viviamo in un mondo di risultati e di aspettative. Un mondo in cui le cose si fanno per un fine, e la metrica di giudizio è il successo. Un mondo in cui si fanno i compiti per essere pronti alla verifica in classe, in cui si studia per passare gli esami, in cui si fanno esperienze extra per arricchire il curriculum in vista del lavoro… ma quanto caspita è grigio un mondo del genere! Sempre più spesso tendiamo a fare qualcosa con la chiara prospettiva del a cosa questo serva nella nostra vita. Ma non è forse più importante il cammino della meta? Il viaggio, della destinazione?

Per questo noi vorremmo proporre una prospettiva diversa. Vorremmo davvero tornare a fare le cose perché ci fa piacere farle, e perché stimolano il nostro interesse e sviluppo, piuttosto che per un fine. Desideriamo creare uno spazio di esplorazione: un luogo in cui il motore sia il piacere di scoprire cose nuove.

Vorremmo promuovere una conoscenza disinteressata, perché è la più potente di tutte. Le cose che impariamo per noi stessi le potremo mettere a frutto in qualunque circostanza della nostra vita: una verifica, un esame, un lavoro. Ma soprattutto, renderà la nostra vita più luminosa! C’è così tanto da scoprire che vale la pena esplorare! Siamo spesso trattenuti dalla paura che il nostro bambino non trovi il suo posto nel mondo. Tuttavia, non dobbiamo lasciare che questo gli impedisca di trovare, appunto, il suo posto, e non un posto qualunque. Se vuole mollare l’università e seguire un corso di calligrafia incoraggiatelo: è quello che ha fatto Steve Jobs, e di certo non lo classificheremmo come un fallito. Come ci ha insegnato Maria Montessori, ogni attività che non sia chiaramente dannosa per il bambino è funzionale al suo sviluppo.

In questo consiste quindi il nostro progetto: creare uno spazio di crescita ed esplorazione disinteressata per bambini e ragazzi a Genova, che spalanchi davanti a loro le porte del futuro e lo renda più felice.

Cosa facciamo, in pratica?

Organizziamo laboratori scientifici in cui indaghiamo con i bimbi un particolare fenomeno naturale. L’approccio è concreto e sperimentale: ogni bimbo ha la sua postazione per fare gli esperimenti. Le spiegazioni da parte nostra sono ridotte al minimo in favore di attività che aiutino a capire in modo intuitivo i fenomeni in gioco. In altre parole, disegniamo un sottile sentiero per terra, cerchiamo di farci piccoli piccoli e lasciamo a ogni bimbo il suo spazio di esplorazione – ma nessuno è mai solo! Gli incontri sono guidati, ma l’idea è di accogliere le deviazioni!

Cerchiamo di fare in modo che le attività siano sempre uno stimolo intellettuale adatto a ogni bambino. Ci diamo anche l’intenzione di rendere gli incontri esperienze a tutto tondo: una volta potremmo scrivere una storia su un esperimento che abbiamo fatto con i bimbi, o fare un disegno.

Nei nostri incontri diamo ben pochi insegnamenti teorici ai bambini: non dovete aspettarvi, dopo un mese, di vederli tornare a casa e spiegarvi la teoria della relatività! Ma, speriamo, diventino più curiosi, sperimentatori, e un poco più capaci di capire cosa succede intorno a loro. Soprattutto, da grandi potrebbero addirittura avere il desiderio di studiare una disciplina scientifica! Non perché sarà loro più facile trovare lavoro, ma perché lo desiderano.

Da un punto di vista più pratico, proponiamo laboratori per lo più pensati per la scuola elementare (ma non escludiamo la possibilità di accogliere anche gruppi più grandi). In particolare:

  • Cicli di incontri articolati su più pomeriggi (che prediligiamo). I cicli di solito prevedono un incontro a settimana per un mese, e un filo conduttore lega insieme tutti i laboratori.
  • Singoli incontri auto-conclusivi. Un ottimo modo per avvicinarsi al progetto, scoprire come funziona e cosa facciamo!

La lista di cicli di incontri proposti al momento è disponibile in questa pagina. Vi terremo aggiornati sulle date/cicli in programma: puoi seguirci su Facebook, iscriverti alla newsletter qui di lato o contattarci personalmente.

Anche se siamo una no-profit, i laboratori sono a pagamento – non per un nostro ritorno personale, ma per coprire i costi! Ma, dato che siamo una no-profit, il prezzo non è certo alto (ma dipende da laboratorio a laboratorio)! D’altra parte, se vogliamo che nell’educazione lavorino persone capaci, è giusto investirci qualcosa..!

Ci piacerebbe anche (ma questo è secondario) che quello de Il Piacere di Scoprire diventasse uno spazio culturale aperto di più ampio respiro, per persone di età più varie e progetti diversi. Come punto di partenza, le giornate di formazione per gli animatori saranno aperte a tutti: se un genitore o una maestra (o chiunque altro!) vuole venire a vedere cosa facciamo e come lo facciamo, è più che benvenuto!

Inoltre, parte del nostro materiale è già online, e viene visitato da migliaia di persone ogni mese, da tutta Italia.

Sperimentare oggi per capire domani

Quanti ragazzi escono dalle superiori senza sapere che università desiderano intraprendere, e quanti ancora escono dall’università senza avere idea di cosa fare della propria vita? Dal nostro punto di vista, soprattutto, è sconvolgente vedere quanti ragazzi basino le proprie scelte sul disgusto che hanno maturato per le discipline scientifiche negli anni precedenti. Un odio maturato in quaderni riempiti di esercizi in cui si cerca la x, o in cui si applicano formule da sapere a memoria.

Quando si verificano queste circostanze, significa che la materia è malfatta. Quando la materia è ben fatta, non ci chiediamo a cosa serva nella vita, o se sia inutile, perché ci divertiamo. E mentre ci divertiamo, impariamo. Lì per lì non è chiaro a cosa tutto possa servire nella vita, ma tutto si metterà a frutto in qualche modo!

Per questo, desideriamo che i ragazzi, quando si troveranno a scegliere cosa fare nella vita, non si sentano obbligati a escludere a priori tutto ciò che è scientifico, e non maturino nell’infanzia un disinteresse e un disgusto per la scienza. Le scienze costituiscono la metà del sapere umano, e crediamo che affacciarsi all’età adulta con l’obbligo di tagliarle fuori dal proprio futuro sia molto limitante, e un’occasione perduta!

Tensione superficiale - Arcobaleno in un piatto di latte

Purtroppo, è diventato normale studiare scienze sul libro di testo fin da piccoli: al contrario, le scienze ci spiegano come funziona il mondo che sta fuori dalla finestra, ed è a quello che dobbiamo guardare. I bimbi hanno bisogno di fare esperienza, prima di tutto: sperimentare, così che possano capire quello che studieranno da grandi. È veramente poco fruttuoso studiare cose di cui non si ha esperienza.

Per trovare conferma, basta guardare ai grandi scienziati dei secoli scorsi! Tutti loro, da bambini, erano esploratori della conoscenza – esploratori veri e disinteressati, che potevano concedersi il lusso di spendere i pomeriggi nel loro piccolo laboratorio casalingo. Non per una verifica imminente, o perché sarebbe stato loro utile da grandi, o perché ambivano al premio Nobel. Lo facevano perché è quello che li riempiva di gioia e passione. E solo da grandi hanno iniziato a studiare! E l’esperienza pratica che avevano avuto da piccoli è stata fondamentale nel loro successo da adulti.

Siamo sicuri che questo cambio di prospettiva non toglie nulla alla possibilità di successo ordinario (ottenere un buon lavoro, una famiglia, una stabilità), ma rende così più bello imparare e studiare!

Come mi tange tutto questo?

Per prima cosa, l’invito è ovviamente quello di portare il tuo bimbo a un laboratorio e, speriamo, riportarlo per i successivi!

Vogliamo dar vita sul serio a questo progetto per l’anno che viene, e per questo abbiamo organizzato una piccola raccolta fondi che ci aiuti a coprire i costi iniziali. Speriamo che tutti coloro che trovano questo progetto bello e degno di una chance gli diano dei bigliettoni o qualche monetina. Anche gli spazi di libera esplorazione richiedono dei soldi per esistere. La cifra non è importante: è anche solo per segnalare che vorreste uno spazio del genere nella vostra città, o, se non siete di Genova, che vi piacerebbe che una realtà del genere nascesse. Mettiamo il nostro materiale online, quindi anche i non genovesi possono beneficiare nel sostenere questo progetto.

  • Se doni almeno €25, e sei di Genova, avrai uno sconto del 50% sull’iscrizione del tuo bimbo al primo ciclo di laboratori. Contattaci dopo aver donato se sei interessato.
  • Se doni almeno €30, e non sei di Genova, ti invieremo un pacco con il materiale necessario per uno dei nostri laboratori, con le istruzioni per farlo a casa tua. Contattaci dopo aver donato se sei interessato.
  • Se non ti importa di avere un ritorno immediato, ancora meglio: hai raggiunto l’illuminazione e te ne siamo grati!

Un altro fondamentale modo di contribuire è spargere il più possibile la voce! Condividi questa pagina in giro, mandala personalmente a chi pensi possa essere interessato… libera la tua inventiva e fai girare la voce!

Noi ci crediamo tantissimo, ma non basta questo! Allora, cosa ne pensi? Ci credi anche tu? Ci dai una mano? Bastano davvero tre minuti per contribuire!

Oltre a questo, a inizio settembre organizzeremo una riunione di presentazione/lancio del progetto (un momento per adulti, per conoscerci e fare due chiacchiere in tranquillità) e un laboratorio gratuito per bambini. Per le date, di nuovo, iscriviti alla newsletter o seguici su Facebook:

Grazie

Se invece vuoi coinvolgerti nel progetto (scrivere articoli, tenere i laboratori/aiutare a progettarli), contattaci!

Chi siamo

Siamo un gruppo eterogeneo, costituito di persone giovani con varie esperienze e formazioni diverse.

Le attività sono progettate da persone con forti competenze scientifiche e una laurea in materia (Stefano Ottolenghi, matematica; Erika Cerchi, fisica). A tenere i laboratori ci sono varie altre persone: Sonia Braghini, lingue; Lucia Conforti, filosofia; Elena Varoli, pedagogia. Tutti abbiamo un grande spirito di esplorazione personale ed esperienza con i bambini.

Questo progetto ha comunque una storia nomade ormai di 3 anni: abbiamo già tenuto laboratori per bimbi e giornate di formazione in vari luoghi. La differenza è che ora cerchiamo un luogo stabile.

Lista delle cose da fare

  1. Segnare sul calendario, per settembre, l’incontro in cui ci conosciamo e la giornata libera per i bimbi. Se tutto va liscio, dovrebbe essere uno dei primi due sabati del mese alla Biblioteca De Amicis di Genova.
  2. Donare un bigliettone al progetto perché possa nascere in forza.
  3. Dire a tutti quelli che vivono nei dintorni di Genova che sta per nascere questa cosa nuova e bellissima. Dire a tutti quelli che non sono di Genova che sono sfortunati, ma che possono comunque darci una mano lasciando un bigliettone e spargendo la voce.
  4. Iscriversi alla newsletter, seguirci su Facebook, e in ogni caso non perderci di vista! Contattarci per qualunque cosa.



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